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LA FOTOGRAFIA DIGITALE

Con il diffondersi delle tecnologie digitali, si diffonde anche il virus degli equivoci.
Si mescolano concetti, si mescolano significati.
Da sempre, le nuove forme espressive ereditano molti modi di dire da quelle che le hanno precedute, molti vocaboli passano da una disciplina della comunicazione all'altra, da una forma espressiva all'altra.
E' accaduto tra teatro e cinema, tra cinema e tv, tra tv e internet.

Quindi, è prassi normale confondere con la terminologia specifici differenti.

Tuttavia, sulla base di un'esperienza legata al progetto di una videoinstallazione dedicata a Milano ("Ascolta il tuo cuore, città"), da realizzare attraverso una serie di ritratti in video di milanesi, mi è venuto spontaneo chiedermi se un'istantanea, derivata da un nastro magnetico, possa essere considerata a tutti gli effetti una fotografia.
La risposta è no!

Per realizzare il programma citato, infatti, ho utilizzato diversi frame stop allo scopo di dilatare alcuni attimi o cogliere alcuni particolari espressioni dei soggetti ritratti mediante le interviste. Il risultato può forse assomigliare al montaggio in sequenza di alcune foto, ma, in tutta sioncerità, ad un più alto sentire, esse mancano di quel "quid" che la foto possiede.

Le immagini fisse, derivate dal nastro, paiono congelare piuttosto che dilatare l'attimo. Non per nulla il termine derivato dal vocabolario tecnologico è frizzare da "to freeze",congelare. Il congelamento dell'immagine ne impoverisce le qualità espressive, il sapore, la profondità. La frizzatura di immagini è la conseguenza di un atto creativo destinato ad altro, partendo da una differente materia, da un differente stato d'animo, da un differente progetto. Cinema e fotografia appartengono alla radice meccanica dei mezzi di comunicazione, mentre la tv e la videoregistrazione appartengono alla radice elettronica. Tuttavia, sebbene cinema e fotografia appartengano alla stessa radice, sul set fotografico lavora un fotografo per carpire inquadrature adatte da utilizzare per la stampa e la pubblicità del film.
Il fotogramma della sequenza cinematografica è destinato ad un'altra poetica, a esprimere altri significati.
A maggior ragione, l'incompatibilità è ancora più grande se addirittura il media è differente.

Tuttavia, qualche sospetto di legittimità fotografica mi si ridesta nel considerare la fotografia digitale. In questo caso, ritengo che il suo destino sia legato alla performance qualitativa dell'apparecchio fotografico. In pratica, alla qualità della sua definizione, alla quantità di informazioni che riesce ad elaborare.

Rubare l'anima alla fotografia costa, e costerà sempre, molto salato.