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FARE IL PITTORE A MILANO

con
Nino Crociani
Massimo Marchesotti
Paolo Baratella
Giangiacomo Spadari
Pino Deodato
Gabriele Amadori


"Fare il pittore a Milano" si inserisce nel dibattito sui significati e sui valori esistenziali nelle Metropoli. Problema europeo e prettamente umanistico, sentito a più livelli nei processi di trasformazione delle nostre città: come dimostra l'attenzione che gli è riservata dal Premio Nobel Heinrich Boll con "Perchè la città si è fatta straniera". Che significato ha per un pittore lavorare a Milano con i suoi strumenti e la sua tecnica tanto classici da farne un sopravvissuto estraneo alla città diventata Metropoli, mito del business, della pubblicità iperpatinata, della computer grafica e del mega - spettacolo, nell'esasperazione globale delle leggi della moda?


Milano, luglio 1987 - durata 11’.20"

 

 

 



WORKING AS A PAINTER IN MILAN

artists
Nino Crociani
Massimo Marchesotti
Paolo Baratella
Giangiacomo Spadari
Pino Deodato
Gabriele Amadori


"Working as a painter in Milan" forms part of the debate on the meaning and existential values of a metropolis. This is a European problem and basically humanistic, experienced different ways, with respect to the transformational processes of our cities. This is the pervading idea of the work of the Nobel prize winner Heinrich Boll, entitled "Why the City is Becoming a Foreigner". The film investigates the meaning a painter can attirbute to his work in present-day Milan. Given his classical instruments and techniques, he is turned into an alien survivor in a city transformed into a metropolis where the business myth thrives together with over glossy advertising, graphic computers and mega - shows, all this in the global exasperation of the laws of fashion.


Milan, July 1988 - lenght 11'.20"