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GHIACCIO BOLLENTE

Una possibile mappatura
dell'universo del video a
Milano e in Lombardia

ideazione e regia
Marco Poma
ricerche storiche e testi di
Marisa Galbiati
sceneggiatura
Marco Poma e Marisa Galbiati
produzione esecutiva
Andrea Gianotti
fotografia
Momi Modenato
editing lineare
Matteo Bianchi
editing AVID
Matteo Ascorti
computer graphic
Marzia Poma
assistente alla regia
Benedetta Pezzini
voci
Elda Olivieri
Guido Ruberto



Milano, già capitale del design e della moda, è oggi all'avanguardia nel
settore della comunicazione
d'impresa, nella sperimentazione dei
linguaggi multimediali e nella ricerca
artistica legata ai nuovi media digitali dell'immagine. Mentre sul design e
sulla moda molto si è scritto e molto
si è documentato, sul settore della
produzione audiovisuale e sulla
ricerca artistica che da alcuni
decenni si svolge a Milano esiste una documentazione ancora poco
rilevante.

Il clima culturale della città (assieme ad altre componenti complesse che vanno valutate in altra sede) ha prodotto un approccio alla produzione multimediale che si differenzia da quello prodotto ad esempio a Roma o in altre città d'Italia.

Per la compresenza dei settori:
pubblicità, moda, televisione,
editoria, industria, mercato
finanziario, e per una diversa filosofia del lavoro, la produzione nel campo
della comunicazione ha conseguito, a Milano, risultati eccellenti, con
grande successo di mercato
ericchezza di risvolti sperimentali (sia sul piano tecnologico che linguistico-creativo).
L'approccio più "freddo", tipico
dell'area milanese, ha determinato
alcune caratteristiche importanti che vale la pena di sottolineare: più
progetto, maggiore definizione dei
contenuti, più precisione nella
realizzazione, più attenzione
all'economia dei tempi, adesione
maggiore alla domanda di mercato.
Se, da una parte, un tale
atteggiamento ha sacrificato la
dimensione più "calda" del prodotto
di comunicazione video, dall'altra ha
permesso di ottenere risultati
eccellenti di grande precisione
linguistica e comunicativa.

Ripercorrendo brevemente alcune tappe storiche ricordiamo che negli anni sessanta Milano è stata testimone di una stagione artistica di grande respiro, caratterizzata dalla contaminazione tra le arti e i mestieri (contaminazione che ha generato una nuova filosofia e una diversa pratica di pensare al progetto di design, di pubblicità, di moda): in questo scenario sono decollati i primi esperimenti di videoarte da parte di alcuni artisti già affermati, come ad esempio Piero Manzoni, Bruno Munari, virtualmente collegati alle prime performance di arte cinetica (Boriani, De Vecchi).

Negli anni settanta, lo sviluppo delle televisioni commerciali dà un grosso impulso al mondo della sperimentazione audiovisuale: si assiste a un forte incremento della produzione video sia in sintonia con la ricerca artistica che più compatibile con la domanda di mercato.

Artisti come Baj, Nespolo, Plessi e altri si misurano direttamente con i nuovi linguaggi trasformando la propria poetica artistica, mentre cominciano a svilupparsi, a Milano, i primi studi di produzione e post produzione video (ne è un esempio significativo Vid.N. ,fondato a Milano nel 1972 da Marco Poma) , primo atelier di produzione video indipendente italiano, il cui modello produttivo, veloce e orientato, ha favorito una produzione di alta qualità dove ricerca e attenzione alla committenza industriale si intrecciano saldamente).

Già in quegli anni il settore pubblico,
nelle figure della Regione Lombardia,
del Comune, della Provincia, si dimostrano sensibili e interessati all'utilizzo dei linguaggi video per la documentazione dei beni architettonici e ambientali, mentre, nel settore privato, nascono archivi e raccolte frutto della committenza intelligente e lungimirante di alcuni studiosi.

Ne è un esempio la videoteca fondata da Giaccari, il quale interpreta il video no solo come una nuova area linguistica ma come un luogo riflessivo di tutta l'esperienza artistica.

Anni ottanta: mentre artisti come
La Pietra, Barucchello, Paolo Gioli introducono elementi nuovi nella ricerca linguistica di tipo audiovisuale, si sviluppano a Milano gli studi di produzione che, ancora oggi, rappresentano un punto di riferimento per chiunque sia interessato a questa materia.

In particolare Metamorphosi, Studio Azzurro, Correnti Magnetiche, hanno esplorato quella zona di confine tra arte, ricerca e mercato, rispondono alle nuove sollecitazioni del mercato apportando contributi di alta qualità, know how, creatività, originalità, che affidano a Milano il ruolo di leadership nazionale in questo settore.

Emittenti come Videomusic diventano veicoli di socializzazione dei prodotti
multimediali diffondendo, sul piano
nazionale un nuovo modello estetico
e una nuova sensibilità visuale.

Parallelamente si sviluppano anche
spazi per la ricerca all'interno degli
enti pubblici. Ne sono un esempio
significativo le esperienze audiovisive della Regione Lombardia e della
Provincia di Milano.

La comunicazione globale d'impresa
che caratterizza lo scenario degli
anni novanta invita a nuove sfide nel campo della ricerca di nuovi linguaggi e nuove forme della comunicazione:
la forte concorrenzialità spinge gli
operatori del settore ad affinare
tecniche e a rendere più progettuali
le ricerche in campo artistico. Anche le università (Politecnico, Statale,
Cattolica) sono interessate a questo
processo e rispondono alla
sollecitazione del mercato
realizzando iniziative di un certo
rilievo.

A questo punto si rende urgente una mappatura che consenta di
ricostruire le tappe fondamentali di
questo settore: l'obiettivo è quello di fare il punto della situazione (un
video per parlare dei video),
realizzare cioè una sorta di
"fotografia" delle video culture di fine secolo, come contributo per
riflettere sui tratti più significativi del profilo creativo ed estetico di Milano
e della Lombardia.

Quanto sopra esposto costituisce
contenuto e struttura del video
GHIACCIO BOLLENTE (ovvero il
freddo progetto che si trasforma in
calda comunicazione) della durata di
60’ realizzato attraverso la raccolta
delle testimonianze dei protagonisti e dei documenti di questa avventura
ormai trentennale.

























































GHIACCIO BOLLENTE

A possible map of the universe of video in Milan and Lombardia

Project and direction
Marco Poma
History research and texts by
Marisa Galbiati
Scene design
Marco Poma and Marisa Galbiati Executive production
Andrea Gianotti
Photography
Momi Modenato
Editing
Matteo Bianchi
AVID Editing
Matteo Ascorti
Computer graphic
Marzia Poma
Director Assistant
Benedetta Pezzini
Voices
Elda Olivieri
Guido Ruberto



Milan, capital of design and fashion, today is also in the van in management communication, multimedia language study and in the artistic research of image digital media. As fashion and design is concerned lots has been written and documented, on the contrary about audio visual production and artistic research it doesn't exist a relevant documentation.


The cultural clime of the city has favoured an approach to multimedia production which is different from that one in other Italian cities.


The production in the field of communication has obtained successful results, both technological and creative-linguistic, thanks to the experience in the field of: fashion, advertising, television, editing, industry, finance and to a different working philosophy. The cooler approach, typical of Milan, has determined some important features such as: more project, a relevant definition of contents, more precision in realisation, more attention to economy And to the market. If on one hand this attitude has renounced the "hottest dimension" of a video communication product, on the other hand it has allowed to obtain excellent results of great linguistic and communicative accuracy.


To go through some historical facts again, in sixties Milan was testimonial of a great artistic season, characterised by the fusion of arts and jobs (contamination which has created a new philosophy and a different way of thinking the project of design, advertising and fashion); in this scenario the first experiments of video art are born by some already famous artists such as: Piero Manzoni, Bruno Munari virtually connected to the first performance of kinetic art (Boriani, De Vecchi).


In seventies commercial television development gives a great impulse to audio visual experimentation: there is a great increase of video production both in artistic research according to market demand.


Artists like: Baj, Nespolo, Plessi and other ones start using directly new languages changing their own artistic poetry, while in Milan the first agencies of video production are developing ( for example Vid.N. founded in Milan in 1972 by Marco Poma, the first independent atelier of high quality video production in Italy, whose productive model has favoured a collaboration with industrial purchaser).


At that time, the Regione Lombaria, the town hall, the district show interest in video languages to make a documentation of architectonic and environmental heritage, on the contrary in the private sector archives and collections are increasing as result of intelligent and far-reaching request of some experts.


For instance there is the video-store founded by Giaccari who consider the video not only a linguistic area but also a place of study of all the artistic experience.


In eighties: some artists such as: La Pietra, Barucchello, Paolo Gioli introduce new elements in the linguistic audio-visual search, in Milan agencies of production are developing and still now they represent a point of reference for everybody interested in this subject.


In particular way Metamorphosi, Studio Azzurro, Correnti Magnetiche, explored the borderline between art, marketing and research, answering to new requests of the market giving high quality contributions, know how, creativity and originality which give to Milan the role of national leadership in this field.


Broadcasting stations like Videomusic become socialisation vehicles of multimedia products, broadcasting a new aesthetic model and visual sensibility to the nation.


At the same time places for research are developing in public institutions. In fact audio visual experiences of Lombardia region and Milan district.


The enterprise global communication, which characterise the new scenario of nineties, gives new challenges in the field of new languages and aspects of communication: strong competitiveness incites specialists of this field to ameliorate techniques and make more planning research in the artistic sector. Even universities ( Politecnico, Statale, Cattolica ) are interested to this process and answer to the request of the market realising cultural activities of some quality.

So it is necessary to make a map in order to record the main steps of this field: that is to say to realise some " photography" of video culture in the end of the century, as a contribution to reflect upon the most significant points of the creative and aesthetic profile of Milan and Lombardia.

All that has been said is the content and structure of the video GHIACCIO BOLLENTE (the cold project becomes hot communication), it last 60' realised with all the testimonials of protagonists and documents of this thirty-year adventure.