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LUCIO FONTANA - UOMO DEL MONDO


Regia Marco Poma
Una produzione Metamorphosi



Il film tende a ricostruire un preciso identikit di Lucio Fontana sotto il profilo umano ed artistico, attraverso una metodologia innovativa e coerente col contesto tecnologico attuale. E' soprattutto il risultato di un'esperienza realizzata mediante la ricerca sull'espressione e sul linguaggio elettronico e digitale che Metamorphosi ha sviluppato in tutti questi anni. Per coinvolgere in modo totale le caratteristiche degli strumenti d'indagine che la tecnologia mette a disposizione del racconto mediale, per prima cosa è stato necessario approdare ad un certo tipo di innocenza. Si è trattato di ricostruire una verginità dello sguardo simile al reset di un computer, quasi per azzerare una piattaforma conoscitiva fatta da una visione facile e preconcetta, destinata più a imbalsamare che a far vibrare l'opera e la vita di Fontana. Di fatto per ricostruire la variegata essenza di Fontana, si è dunque abbandonato ogni metodo convenzionale del progetto cinematografico e documentaristico, basato sulla stesura di una sceneggiatura, per approdare ad un work in progress determinato dalla raccolta di elementi identificanti una personalità, come per una tecnica d'imputazione in un'istruttoria giudiziaria. Il metodo suggerisce di porsi nei confronti dell'identità del soggetto similmente a quella di uno sconosciuto, del quale bisogna seguire ogni piccolo segno senza tralasciare, se non volutamente, nessun elemento, per arrivare a delineare il suo ritratto più vero. Le indagini si dipanano dai luoghi che maggiormente caratterizzano la vita di questo artista, da Rosario di Santa Fè a Milano, da Albissola a Comabbio, senza vincoli spaziotemporali. Si arricchiscono delle preziose testimonianze di chi ha conosciuto l'indagato Lucio Fontana. L'analisi di un'esaustiva sequenza delle sue opere sono state inoltre risorsa primaria per la realizzazione del documentario. Successivamente, nell'editing finale del film, è entrata in gioco la tecnologia digitale che ha consentito di operare in modo molto elastico, sulle straordinarie connessioni scaturite tra gli elementi raccolti, facendo interagire tra loro i vari documenti. Infatti il montaggio digitale ha reso possibile, oltre che a smembrare, tagliare, ricucire e giustapporre, in modo logico e funzionale, tutti i tasselli dell'inchiesta, come in un puzzle, ha reso soprattutto possibile aggiornare i programmi, modificarli costantemente in base a nuove testimonianze e a colpi di scena, proprio come in un continuo work in progress per la costruzione di un dossier di una vera istruttoria . Grazie a tutto questo"Lucio Fontana un uomo del mondo" vuole avere tutti quegli elementi che gli consentano di approdare a tutto tondo in un'opera filmica della nostra epoca.






inamiche dell’ar
te con le tecnologie digitali. Elementi di regia per la produzione dei film d’arte.

Il progetto, promosso dalla Regione Lombardia, e realizzato da Marco Poma (Metamorphosi) e Marisa Galbiati (Politecnico di Milano - Dipartimento di Scienze del Territorio) propone una lettura dell’opera d’arte attraverso un metodo innovativo che utilizza le tecnologie digitali come strumenti di indagine e conoscenza. L’atteggiamento che sottende l’intero percorso di ricerca, nel segno della leggerezza e del rispetto, consiste nel considerare i media audiovisuali come protesi delicate di indagine, destinate a svelare l’intensità narrativa ed espressiva delle opere prese in esame, a evidenziare l’intuizione estetica in esse contenute, e a cogliere le trame della storia e del tempo in cui le opere sono state realizzate. Questo approccio conduce inevitabilmente a differenti modalità di lettura : non è infatti possibile realizzare il film di un’opera del cinquecento con lo stesso sguardo con cui si realizza la lettura di un’opera contemporanea.

L’esposizione mostrerà, attraverso tre esempi, tre differenti modalità di lettura delle opere d’arte, nel rispetto delle indicazioni metaprogettuali individuate in fase di ricerca. Pur nella diversità, le tre esperienze di lettura dinamica dell’arte sono accomunate da un medesimo atteggiamento che privilegia l’etica dell’ascolto dell’opera e della sua energia : la sceneggiatura è già scritta nell’opera stessa, si tratta solo di portarla alla luce.

Le opere prese in esame sono :

1. Veronese : L’Ultima cena (Pinacoteca di Brera) ;

2. Mario Sironi : L’agricoltura o il lavoro nei campi ; l’architettura o il lavoro in città (Galleria d’arte contemporanea - Accademia Carrara, Bergamo) ;

3. Piero Manzoni : l’opera artistica dell’autore.

Mentre per i primi due autori si è proceduto con la lettura dinamica dell’opera pittorica attraverso un "restauro immateriale" delle luci e attraverso lo studio dei criteri di lettura individuati (l’analisi degli sguardi, delle azioni dei personaggi, e delle masse plastiche) per il Manzoni, autore contemporaneo, è stata progettata una struttura narrativa che tenesse conto della complessità dell’intero percorso artistico dell’autore.

La tavola rotonda offrirà l’occasione per una riflessione sul ruolo che oggi le nuove tecnologie digitali rivestono nella conoscenza e socializzazione delle opere d’arte, partendo dal presupposto che l’Italia possiede un patrimonio artistico di valore inestimabile, che va protetto, diffuso e valorizzato attraverso nuove strategie comunicative.

Alla tavola rotonda sono stati invitati :

Giovanni Anceschi - Politecnico di Milano ; Luisa Arrigoni - Pinacoteca di Brera, Milano ; Paolo Biscottini - Museo Diocesano, Milano ; Fausto Colombo - Università Cattolica, Milano ; Bruno Contardi - Pinacoteca di Brera, Milano ; Vittorio Fagone - Galleria d’arte contemporanea, Bergamo ; Fulvio Irace - Politecnico di Milano ; Alessandra Mottola Molfino - Comune di Milano ; Pietro Petraroia - Regione Lombardia ; Cesare Stevan - Politecnico di Milano,

 

Tempi e luoghi :

Workshop : giovedì 9 dicembre, ore 9.00-13.00, aula N, Facoltà di Architettura, Via Ampere 2 ;

Tavola rotonda : giovedì 9 dicembre, ore 15.00-18.00, Spazio Mostra, Via Ampere 2 ;

Mostra : inaugurazione giovedì 9 dicembre, ore 18.00, Spazio Mostra, Via Ampere 2.

La mostra rimarrà aperta fino al 22 dicembre con orario continuato 10.00-18.00, sabato e domenica esclusi.

Organizzatori della manifestazione : Marisa Galbiati (Politecnico di Milano) ; Marco Poma - Andrea Gianotti - Momi Modenato (Metamorphosi).

Per informazioni : Marisa Galbiati : 02.23995424 ; Marco Poma : 02.58104289

 















"LUCIO FONTANA
MAN OF THE WORLD"



Directed by Marco Poma
Producted by Metamorphosi



This film aims to reconstruct an accurate identikit of Lucio Fontana in human and artistic aspect, by an innovative methodology coherent with the present technological context. It is most of all the result of an experience realised by the research on electronic and digital language which Metamorphosi has been developing for all these years. First of all in order to involve completely all characteristics of enquiry means, which technology put at disposal of digital relation, we needed to feel some kind of innocence. It was question to reconstruct a virginity of the look like a computer reset, in order to reset a cognitive platform thanks to a simple and preconceived image which is more destined to mummify than let Fontana's works and life shine. In fact to reconstruct the variegated essence of Fontana, we have abandoned any conventional method of cinema and documentary project which is based on the writing up of a scenario , to come to a work in progress determined by the collection of elements which identify a personality, like a charge technique in a judicial inquiry. This method suggests to compare oneself to the identity of the subject like towards a stranger of whom we must follow all little signs without leaving up any element, in order to outline his more accurate portrait. Enquiries unravel from places characterising the artist's life at best, from: Rosario from Santa Fè in Milan, Albissola in Camabbio, with no time and space bond; they enrich themselves by all precious witnesses of everybody met the under investigation Lucio Fontana. Analysis of an exhaustive sequence of his works had also been primary source for documentary production. Afterwards , in final editing of the film, digital technology came into play allowing to work in a very accommodating way about all special links came from every found element, making all documents interact on each other. In fact digital editing made possible to dismantle, cut, join and juxtapose all elements of the enquiry, like a puzzle, in a logical and functional way. In particular way it made possible to bring up to date programmes, modifying them constantly upon new witnesses and dramatic turn of events, just like in a continuos work in progress for the reconstruction of a dossier about real enquiry. Thanks to all this "Lucio Fontana man of the world" aims to have all characteristics which make it considered a film production of our time.

 

 

 

 

 

 

 
















Milan Polytechnic,
Department of
Territorial Sciences
Lombard Region,
Cultural Head Office

Workshop Exhibition
Round Table

with the presentation of the research entitled:

Dynamic interpretations of art
using digital technologies

Principles of direction for the production of art films

from the 9th to the 22nd
of December 1999

On Thursday December 9, 1999, at the Faculty of Architecture of the Milan Polytechnic, via Ampere 2, (Piazza Leonardo da Vinci) the following events will be held : a work session (workshop), a round table and the inauguration of an exibition on the theme of "Dynamic interpretations of art using digital technologies", Principles of direction for the production of art films.

The project, accomplished with a grant from the Lombard Region and promoted by Marco Poma (Metamorphosi) and Marisa Galbiati (Milan Polytechnic - Department of Territorial Sciences) offers an interpretation of works of art by means of an innovative method that uses digital technologies as instruments of knowledge and research. The attitude that subtends the whole length of the research, reflecting the qualities of respect and lightness, consists in considering audiovisual media as delicate research prostheses, destined to reveal the expressive and narrative intensity of the works of art under examination, highlighting the aesthetic intuiton contained in them and grasping the plot of the story and the time in which the works of art were produced. This approach inevitably leads to different methods of interpretation : it is in fact impossible to approach making a film of a C16th work of art from the same point of view used to interpret a contemporary work of art.

The exposition will reveal, using three examples, three different methods of interpretation of works of art, respecting the metaprojectual indications singled out during the research phase.

Though different, the three ways of dynamic interpretation of art are linked by an identical attitude that favours the ethics of attention of the work of art and to its energy : the script has already been written in it ; it’s just a case of bringing it to light.

The works of art that will be examined are :

1. Veronese : The Last Supper (Brera picture - gallery)

2. Mario Sironi : Agriculture or labour in the fields ; architecture or work in the city (Gallery of Modern Art - Accademia Carrara, Bergamo)

3. Piero Manzoni : Artistic works of the painter.

In the case of the first two artists, the dynamic interpretation of the pictorial works has been based on an "immaterial restoration" of the lights and on a study of the interpretation criteria singled out, (an analysis of the characters, expression and actions, and of the plastic masses). In the case of Manzoni, a contemporary artist, a narrative structure, that considers the complexity of the entire artistic path of the artist, has been planned.

The round table offers an occasion to reflect on the role held by new digital technologies in the acquaintance and socialization of works of art, starting from the assumption that Italy possesses an artistic legacy of inestimable value that needs to be protected, diffused and turned to better account by means of new communicative strategies.

The following guests have been invited to the round table :

Giovanni Anceschi - Milan Polytechnic ; Luisa Arrigoni - Brera picture-gallery, Milan ; Paolo Biscottini - Diocesano Museum, Milan ; Fausto Colombo - Cattolica University, Milan ; Bruno Contardi - Brera picture-gallery, Milan ; Vittorio Fagone - Contemporary Art Gallery, Bergamo ; Fulvio Irace - Milan Polytechnic ; Alessandra Mottola Molfino - Milan municipality ; Pietro Petraroia - Lombard Region ; Cesare Stevan - Milan Polytechnic.

Organizers of the Event : Marisa Galbiati (Milan Polytechnic) ; Marco Poma - Andrea Gianotti - Momi Modenato (Metamorphosi).

For information please contact : Marisa Galbiati : 02.23995424 ; Marco Poma : 02.58104289.